Psicoville è stato un esempio di psicologia informale in un contesto assolutamente lontano dalle stanze di terapia. All’interno di un circolo ARCI un gruppo di psicologhe hanno animato, settimana dopo settimana, dibattiti e confronti con il tentativo di fornire un punto di vista psicologico partendo da spunti cinematografici, letterari e della arti grafiche. Non sono mancate le esperienze di Social Dreaming che hanno affascinato i partecipanti permettendo a tutti di esplorare un senso di connessione con l’altro e di comune esplorazione di dinamiche sociali e personali.
Lo spirito con cui è nato il progetto ha fatto della assoluta apertura ai contributi di tutti il baluardo. I partecipanti non erano solo “addetti ai lavori” ma gente comune con storie di vita, esperienze personali e conoscenze in ambiti anche molto lontani dalla psicologia e dalla psicoanalisi. Ogni contributo è stato prezioso per comprendere ed esplorare i temi proposti.
Tra i diversi appuntamenti del progetto Psicoville abbiamo avuto:
- Psicolettura di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewiss Carroll
- Proiezione e dibattito a partire da Mulholland Drive di David Lynch
- L’esperienza del Social Dreaming
- I Legami attraverso la proiezione di “Io e Annie” di Woody Allen
- Identità di Genere attraverso la proiezione di “La mia vita in Rosa”
- Proiezione e di battito sul documentario “La persona De Leo N.”
- Bellezza e Narcisismo a partire da “La morte ti fa bella”
- IL Ciclo di incontri su “Follia e Genio” da Edgar Allan Poe a Basaglia
- Il Ciclo di incontri su “Società e individuazione” da 8 e 1/2 di Fellini alla storia di Vasilissa
- La questione sociale “Il corpo delle donne” proiezione del documentario e dibattito.
Il progetto Psicoville per un paio di anni ha lavorato in un contesto informale di un quartiere popolare di Roma con eventi a ingresso libero.
L’utilizzo di stimoli cinematografici, letterari e artistici di vario tipo ben si sposa con l’utilizzo dell’Ottica Analitica che permette una profonda comprensione di tali stimoli e ne agevola la fruizione creando un circolo virtuoso. Qualcuno costruisce un percorso per me, io ne faccio esperienza, mi esprimo, divento consapevole, penso, penso al fatto che penso e condivido. Il tutto in una esperienza arricchente per chi partecipa e permettendo a chi conduce di costruire percorsi tematici ad hoc in base alle esigenze e dal forte impatto psicologico.