Il setting tra spazio interno e realtà esterna

IL contesto di cura, dalla stanza allo spazio interno
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Nella clinica psicoanalitica e psicodinamica, il termine setting non si riferisce semplicemente all’arredamento di uno studio, ma rappresenta la “cornice” necessaria affinché il processo terapeutico possa avere luogo. È un confine che separa il tempo della quotidianità dal tempo della cura, offrendo al paziente la sicurezza di un ambiente costante, affidabile e protetto.

Il setting esterno: la geografia dell’ascolto

Lo spazio fisico è il primo messaggio che il terapeuta invia al paziente. Un ambiente curato, silenzioso e discreto comunica l’importanza che viene data all’incontro. La scelta della sede, la facilità di accesso e persino la disposizione degli arredi sono elementi che contribuiscono a formare quella “base sicura” necessaria per esplorare i contenuti più profondi del proprio mondo interno.

Un setting esterno funzionale deve garantire la riservatezza e minimizzare le interferenze. In questo senso, la logistica non è un dettaglio trascurabile: la possibilità di raggiungere lo studio senza l’oppressione del traffico o la difficoltà del parcheggio permette al paziente di arrivare al colloquio con una predisposizione mentale più libera, favorendo il passaggio dal “fuori” al “dentro”.

Il setting interno: la disposizione mentale

Accanto allo spazio fisico esiste un setting interno, ovvero la capacità del terapeuta di fare spazio dentro di sé per accogliere l’altro. È una postura mentale fatta di ascolto, sospensione del giudizio e neutralità benevola.

Mentre il setting esterno fornisce le coordinate geografiche, quello interno fornisce le coordinate emotive. È questo incastro tra la stabilità delle pareti dello studio e la solidità della presenza del terapeuta che permette di lavorare su temi complessi come i blocchi evolutivi, i traumi (anche attraverso l’uso dell’EMDR) o le difficoltà relazionali.

L’apertura della sede di Todi

Coerentemente con questa visione della cura, l’attività clinica si amplia con l’apertura di una nuova sede a Todi.

La scelta è ricaduta su uno spazio situato in una frazione facilmente raggiungibile, pensato per offrire un contesto di particolare quiete e decoro. In continuità con la pratica già consolidata a Roma, lo studio di Todi è stato concepito per accogliere pre-adolescenti, adolescenti, giovani adulti e adulti in un ambiente che favorisca la riflessione e il benessere.

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